Il tesoro della Tomba Inghirami: 53 urne etrusche in alabastro

Silvana Ascione
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Silvana Ascione
Silvana Ascione, attenta osservatrice del quotidiano e narratrice dal sorriso pronto, ha la capacità rara di trasformare piccoli dettagli in grandi scoperte. Su Quel che non...
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Hai mai sentito parlare della tomba Inghirami? Questo straordinario sito archeologico custodisce ben 53 urne in alabastro, vere opere d’arte funeraria etrusca che affascinano ancora oggi studiosi e curiosi. Volterra, patria dell’alabastro e dell’arte etrusca, nasconde così una delle più preziose testimonianze dell’antichità.

Ma cosa rende così speciale la Tomba Inghirami? E perché la sua collezione di urne è unica nel suo genere? Scopriamolo insieme, addentrandoci tra simboli, storie familiari e segreti artigianali dal passato.



Che cos’è la Tomba Inghirami

La tomba Inghirami si trova nella necropoli di Ulimeto, a pochi passi da Volterra. Si tratta di un monumentale ipogeo circolare, scavato nella roccia viva, con un pilastro centrale che regge la volta della camera funeraria. Era destinata a una famiglia etrusca di spicco: la gens Ati, probabilmente fra i notabili volterrani del periodo ellenistico (III-II secolo a.C.). La tomba fu riscoperta e scavata nell’Ottocento dai membri della famiglia Inghirami – da qui il suo nome.

  • Ambiente sotterraneo suggestivo
  • Gradone circolare per ospitare le urne
  • Simboli funerari scolpiti sulle pareti
LuogoPeriodo
Necropoli di Ulimeto, VolterraIII-II secolo a.C.

Per chi fosse interessato a scoprire altre necropoli etrusche straordinarie, la Necropoli di Monterozzi a Tarquinia offre un esempio unico di arte funeraria con oltre 6000 tombe e splendidi affreschi, oggi riconosciuta come Patrimonio UNESCO.

Le 53 urne in alabastro: gioielli dell’arte funeraria etrusca

Il cuore della Tomba Inghirami è costituito dalle sue 53 urne cinerarie in alabastro: autentici capolavori artigianali realizzati con la pietra tipica di Volterra. Ogni urna custodiva le ceneri di un membro della famiglia e presenta dettagli ricercati, come coperchi scolpiti a immagine dei defunti, motivi geometrici, oro e colori vivaci.

  • Lavorazione raffinata dell’alabastro volterrano
  • Decorazioni ispirate al mondo greco e etrusco
  • Momenti di vita e leggenda narrati nei rilievi
MaterialeCaratteristica
AlabastroLuminoso e facile da scolpire, perfetto per le urne cinerarie
Oro e coloriOrnamenti che evidenziano prestigio e status sociale

L’arte funeraria etrusca a Volterra

Le urne in alabastro della tomba Inghirami offrono uno spaccato eccezionale sull’arte funeraria etrusca del periodo ellenistico. A partire dal III secolo a.C., le urne sostituirono i vasi dipinti e rappresentarono una nuova ricchezza simbolica e spirituale. Erano poste tutte al centro del monumento, testimoniando sia la coesione familiare che la capacità di rinnovare la memoria dei defunti.

  • Passaggio dai vasi alle urne lavorate
  • Coperchi figurati: simili a “ritratti” dei defunti
  • Diffusione dell’alabastro come scelta di pregio

La recente scoperta delle statue etrusche di San Casciano testimonia come la ricchezza artistica e la cultura materiale etrusca continuino ad emergere nel contesto archeologico italiano, offrendo nuove prospettive sull’arte funeraria e il culto dei defunti.

Vecchie tecnicheNuove tecniche
Vasi dipinti in terracottaUrne scolpite in alabastro

In sintesi

  • La Tomba Inghirami custodisce una preziosa raccolta etrusca di 53 urne in alabastro.
  • Le urne rappresentano capolavori di arte funeraria e raffinata lavorazione artigianale.
  • Simboli e decorazioni raccontano la cultura e le credenze etrusche.
  • Volterra è il centro storico dell’alabastro e della civiltà etrusca in Italia.
  • L’eredità della tomba continua nei musei e negli studi archeologici moderni.

Volendo esplorare altre testimonianze dell’Etruria in Toscana, la città etrusco-romana di Roselle rivela ancora oggi affascinanti resti archeologici tra mura monumentali e anfiteatro.

Domande frequenti

Quali sono le principali caratteristiche delle urne in alabastro della Tomba Inghirami?

Coperchi scolpiti con effigi dei defunti, rilievi, decorazioni in oro, motivi ellenistici e artigianato raffinato.

Esistono differenze tra le urne in alabastro e quelle in tufo della tomba?

Sì, quelle in alabastro sono più raffinate e preziose rispetto alle più semplici urne in tufo.

Dove posso vedere la ricostruzione della Tomba Inghirami?

Al Museo Archeologico di Firenze puoi visitare una fedele ricostruzione della tomba con alcune urne originali.

Come si visita la necropoli di Ulimeto?

La necropoli è visitabile su prenotazione con tour guidati a Volterra: contatta i musei locali per info aggiornate.

La scoperta della tomba Inghirami e delle sue urne è una vera immersione nell’arte e nei misteri della civiltà etrusca. Se ami la storia, una visita (virtuale o reale) a Volterra ti farà guardare con occhi nuovi la ricchezza del nostro passato.

Silvana Ascione, attenta osservatrice del quotidiano e narratrice dal sorriso pronto, ha la capacità rara di trasformare piccoli dettagli in grandi scoperte. Su Quel che non sapevi si dedica con passione e ironia a temi come tradizioni popolari, curiosità linguistiche e strane abitudini dal mondo, convinta che ciò che consideriamo ordinario possa rivelarsi straordinario, se solo guardato da un'altra prospettiva.
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