Hai mai sentito parlare della tomba Inghirami? Questo straordinario sito archeologico custodisce ben 53 urne in alabastro, vere opere d’arte funeraria etrusca che affascinano ancora oggi studiosi e curiosi. Volterra, patria dell’alabastro e dell’arte etrusca, nasconde così una delle più preziose testimonianze dell’antichità.
- Che cos’è la Tomba Inghirami
- Le 53 urne in alabastro: gioielli dell’arte funeraria etrusca
- L’arte funeraria etrusca a Volterra
- In sintesi
- Domande frequenti
- Quali sono le principali caratteristiche delle urne in alabastro della Tomba Inghirami?
- Esistono differenze tra le urne in alabastro e quelle in tufo della tomba?
- Dove posso vedere la ricostruzione della Tomba Inghirami?
- Come si visita la necropoli di Ulimeto?
- Fonti & Approfondimenti
Ma cosa rende così speciale la Tomba Inghirami? E perché la sua collezione di urne è unica nel suo genere? Scopriamolo insieme, addentrandoci tra simboli, storie familiari e segreti artigianali dal passato.
Che cos’è la Tomba Inghirami
La tomba Inghirami si trova nella necropoli di Ulimeto, a pochi passi da Volterra. Si tratta di un monumentale ipogeo circolare, scavato nella roccia viva, con un pilastro centrale che regge la volta della camera funeraria. Era destinata a una famiglia etrusca di spicco: la gens Ati, probabilmente fra i notabili volterrani del periodo ellenistico (III-II secolo a.C.). La tomba fu riscoperta e scavata nell’Ottocento dai membri della famiglia Inghirami – da qui il suo nome.
- Ambiente sotterraneo suggestivo
- Gradone circolare per ospitare le urne
- Simboli funerari scolpiti sulle pareti
| Luogo | Periodo |
|---|---|
| Necropoli di Ulimeto, Volterra | III-II secolo a.C. |
Per chi fosse interessato a scoprire altre necropoli etrusche straordinarie, la Necropoli di Monterozzi a Tarquinia offre un esempio unico di arte funeraria con oltre 6000 tombe e splendidi affreschi, oggi riconosciuta come Patrimonio UNESCO.
Le 53 urne in alabastro: gioielli dell’arte funeraria etrusca
Il cuore della Tomba Inghirami è costituito dalle sue 53 urne cinerarie in alabastro: autentici capolavori artigianali realizzati con la pietra tipica di Volterra. Ogni urna custodiva le ceneri di un membro della famiglia e presenta dettagli ricercati, come coperchi scolpiti a immagine dei defunti, motivi geometrici, oro e colori vivaci.
- Lavorazione raffinata dell’alabastro volterrano
- Decorazioni ispirate al mondo greco e etrusco
- Momenti di vita e leggenda narrati nei rilievi
| Materiale | Caratteristica |
|---|---|
| Alabastro | Luminoso e facile da scolpire, perfetto per le urne cinerarie |
| Oro e colori | Ornamenti che evidenziano prestigio e status sociale |
L’arte funeraria etrusca a Volterra
Le urne in alabastro della tomba Inghirami offrono uno spaccato eccezionale sull’arte funeraria etrusca del periodo ellenistico. A partire dal III secolo a.C., le urne sostituirono i vasi dipinti e rappresentarono una nuova ricchezza simbolica e spirituale. Erano poste tutte al centro del monumento, testimoniando sia la coesione familiare che la capacità di rinnovare la memoria dei defunti.
- Passaggio dai vasi alle urne lavorate
- Coperchi figurati: simili a “ritratti” dei defunti
- Diffusione dell’alabastro come scelta di pregio
La recente scoperta delle statue etrusche di San Casciano testimonia come la ricchezza artistica e la cultura materiale etrusca continuino ad emergere nel contesto archeologico italiano, offrendo nuove prospettive sull’arte funeraria e il culto dei defunti.
| Vecchie tecniche | Nuove tecniche |
|---|---|
| Vasi dipinti in terracotta | Urne scolpite in alabastro |
In sintesi
- La Tomba Inghirami custodisce una preziosa raccolta etrusca di 53 urne in alabastro.
- Le urne rappresentano capolavori di arte funeraria e raffinata lavorazione artigianale.
- Simboli e decorazioni raccontano la cultura e le credenze etrusche.
- Volterra è il centro storico dell’alabastro e della civiltà etrusca in Italia.
- L’eredità della tomba continua nei musei e negli studi archeologici moderni.
Volendo esplorare altre testimonianze dell’Etruria in Toscana, la città etrusco-romana di Roselle rivela ancora oggi affascinanti resti archeologici tra mura monumentali e anfiteatro.
Domande frequenti
Quali sono le principali caratteristiche delle urne in alabastro della Tomba Inghirami?
Coperchi scolpiti con effigi dei defunti, rilievi, decorazioni in oro, motivi ellenistici e artigianato raffinato.
Esistono differenze tra le urne in alabastro e quelle in tufo della tomba?
Sì, quelle in alabastro sono più raffinate e preziose rispetto alle più semplici urne in tufo.
Dove posso vedere la ricostruzione della Tomba Inghirami?
Al Museo Archeologico di Firenze puoi visitare una fedele ricostruzione della tomba con alcune urne originali.
Come si visita la necropoli di Ulimeto?
La necropoli è visitabile su prenotazione con tour guidati a Volterra: contatta i musei locali per info aggiornate.
La scoperta della tomba Inghirami e delle sue urne è una vera immersione nell’arte e nei misteri della civiltà etrusca. Se ami la storia, una visita (virtuale o reale) a Volterra ti farà guardare con occhi nuovi la ricchezza del nostro passato.

Cavolo ma io queste cose mica le sapevo! Gli etruschi con l’alabastro erano più avanti pure dei nostri muratori, altro che cemento armato. Roba che ci fai i selfie davanti e pare moderno!