Scopri le terme romane sotto il Lungomare di Reggio Calabria: storia e visita

Silvana Ascione
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Silvana Ascione
Silvana Ascione, attenta osservatrice del quotidiano e narratrice dal sorriso pronto, ha la capacità rara di trasformare piccoli dettagli in grandi scoperte. Su Quel che non...
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Sai che proprio sotto il Lungomare Falcomatà si nascondono le terme romane Reggio Calabria? Un luogo che calpesti ogni giorno sovrasta secoli di storia, mentre cammini ignaro sopra antiche vasche, mosaici e stanze segrete. Ma cosa si cela davvero sotto il famoso lungomare e perché dovresti visitare questo sito archeologico?

Scopri insieme a me la straordinaria storia, così vicina ma così invisibile ai più!



La scoperta delle terme sotto il Lungomare Falcomatà

Nel cuore della città moderna di Reggio Calabria, durante i lavori di ricostruzione post-terremoto del 1908, emersero i resti delle terme romane appartenenti all’antica Rhegium Julium. Queste terme romaniche erano rimaste sepolte, coperte persino dal Bastione di San Matteo, la vecchia fortificazione spagnola.

Solo nel Novecento, grazie a scavi e restauri, il sito è tornato progressivamente accessibile e visibile. Il fascino? Trovarsi proprio sotto uno dei luoghi più belli e frequentati della Calabria!

Cosa vedere oggi tra le terme romane Reggio Calabria

Visitando queste antiche terme, puoi osservare:

  • Una vasca ellittica per bagni caldi (calidarium)
  • Un ambiente riscaldato detto tepidarium
  • Una vasca quadrata destinata ai bagni freddi (frigidarium)
  • Un camerino semicircolare con pavimento a mosaico bianco e nero
  • Sistemi avanzati per il riscaldamento tramite vapore incanalato

I mosaici romani sono una delle meraviglie del sito: piccoli tasselli di calcare e pietra lavica, posati con maestria per creare motivi geometrici in bianco e nero risalenti al II-III secolo d.C. Inoltre, alcune pareti conservano ancora tracce di affreschi con temi marini, segno di una raffinata cultura termale.

Area delle termeParticolarità
CalidariumVasca ellittica per bagni caldi
TepidariumAmbiente tiepido intermedio
FrigidariumVasca quadrata per immersioni fredde
SpogliatoioMosaico bicromo, affreschi marini

Perché vale la pena visitarle?

Queste terme raccontano di una Reggio Calabria antica, cosmopolita, ricca di tecnologia e arte. Sono la prova tangibile che la città nasconde ancora molte storie sotto i suoi passi quotidiani. Oggi puoi visitarle prenotando una visita guidata grazie ad associazioni locali come IN.SI.DE., anche se talvolta ci sono limitazioni per la tutela del sito.

  • Un viaggio nel tempo senza lasciare il centro città
  • Testimonianze autentiche di ingegneria romana
  • Esperienza unica tra mosaici e antichi sistemi di riscaldamento

La Calabria è una regione ricca di segreti, miti e tesori archeologici poco noti, come raccontato in questo approfondimento sulle curiosità della Calabria.

In sintesi

  • Le terme romane Reggio Calabria si trovano sotto il Lungomare Falcomatà.
  • Ospitano vasche, mosaici bicromi e ambienti riscaldati dal vapore.
  • Risalgono al II-III secolo d.C. e sono visitabili su prenotazione.
  • Il sito fu scoperto dopo il terremoto del 1908.
  • Un vero tesoro archeologico nascosto nel cuore della città, proprio come altri sorprendenti siti sotterranei italiani descritti in pagine dedicate alle città romane nascoste come Tridentum a Trento.

Domande frequenti

Quali sono le principali caratteristiche delle terme romane di Reggio Calabria?

Le terme presentano vasche per bagni caldi e freddi, mosaici bicromi, affreschi marini e sistemi avanzati di riscaldamento.

Come posso visitare le terme romane di Reggio Calabria?

Le visite sono possibili su prenotazione tramite associazioni locali come IN.SI.DE.; verifica eventuali limitazioni temporanee.

Cos’è l’elemento più sorprendente delle terme?

I mosaici in bianco e nero, realizzati con pietra lavica siciliana, e i sistemi termali a vapore.

Pensare che cammini sul lungomare mentre sotto di te vive la storia: ora che lo sai, non ti piacerebbe scoprire di persona questi tesori nascosti?

Silvana Ascione, attenta osservatrice del quotidiano e narratrice dal sorriso pronto, ha la capacità rara di trasformare piccoli dettagli in grandi scoperte. Su Quel che non sapevi si dedica con passione e ironia a temi come tradizioni popolari, curiosità linguistiche e strane abitudini dal mondo, convinta che ciò che consideriamo ordinario possa rivelarsi straordinario, se solo guardato da un'altra prospettiva.
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