Saviano contro Salvini: “Ministro, le spiego perché lei e la Lega non avete capito la ‘ndrangheta”



Roberto Saviano si è scagliato contro il Ministro dell’Interno Matteo Salvini sulla questione ‘ndrangheta e la relativa visita al sito calabrese previsto per il giorno di Ferragosto.

“La prima parola che dovrà pronunciare è: ‘Scusatemi’. Chieda scusa, ministro, in nome di un partito che ha governato nei territori settentrionali maggiormente infiltrati dalle mafie senza mai chiudere le porte al potere criminale nel Nord Italia”, scrive Saviano sulle pagine di Repubblica. “Lo faccia per tutti gli anni in cui il suo partito ha negato l’esistenza delle mafie al Nord, credendo fosse un fenomeno nato da terroni corrotti e incivili, circoscritto all’arretrato Meridione”, continua Saviano.

“E mentre vi esibivate in un profluvio di accuse e insulti verso i ‘terroni tutti mafiosi’, marchiati come portatori di corruzione e sperperatori di denaro pubblico, distoglievate l’attenzione dalla vera questione mafiosa che era tutta di natura economica e ben lontana dal Sud”, continua lo scrittore “per aver criminalizzato tutti i meridionali per anni, mentre l’imprenditoria settentrionale stringeva accordi con imprese controllate da ‘ndrangheta, camorra e cosa nostra. La vostra incompetenza non vi faceva vedere che i soldi delle mafie meridionali andavano in soccorso delle imprese del Nord”.

“Tutto questo lo ignora, come ignora la maggior parte di ciò di cui parla apprendendolo per sentito dire, lo stesso metodo approssimativo lo usa sulle mafie”, continua l’accusa dello scrittore. “La Lega faceva affari con quelli che considerava ‘invasori’ e dietro al grido di ‘Roma ladrona’ faceva sparire 49 milioni di rimborsi elettorali. 49 milioni di soldi pubblici. Come sono stati spesi? Segua le condanne e le inchieste giudiziarie, la Lega quei soldi li ha riciclati grazie alla mediazione di Romolo Girardelli, uomo della cosca De Stefano di Reggio Calabria, i soldi sono finiti in paradisi fiscali a Cipro e in Tanzania”, attacca ancora Saviano.

“La retorica de ‘la mafia mi fa schifo’ urlata sui social e a ogni visita al Sud non serve proprio a nulla, se non è accompagnata da competenza e azioni concrete”, aggiunge Saviano. “Non vede una vicinanza di luoghi e persone che spaventa e che fa capire quanto la mafia sia presente in Brianza – continua Saviano – uno dei territori che per anni ha millantato di essere immune dal fenomeno mafioso e da decenni è gestito dalla Lega?”.

“È la Brianza che negli ultimi 23 anni è stata interessata da 16 inchieste antimafia e la Lega non ha – se non con proclami – fatto da scudo al capitalismo criminale, anzi, in molti casi è stata complice. Sotto la gestione politica della Lega la Brianza è diventata una contea mafiosa. Chieda scusa anche di questo a Polsi”, aggiunge.

Poi l’appello: “Smetta di fare propaganda, ministro”, e ancora: “Vada Salvini e chieda scusa per tutto quello che la Lega continua a non fare”. Poi il consiglio di passare anche a Riace, dove il sindaco ha fatto dell’accoglienza un modo per rilanciare il territorio.

“Forse, per chi ci crede, la Madonna della Montagna potrà fare il miracolo e farle cambiare passo conoscendo de visuqueste realtà. Da parte nostra può stare sereno, le promettiamo che non le daremo pace. Smonteremo ogni sua propaganda, menzogna dopo menzogna, fake news dopo fake news. Ci saremo, sempre”, conclude Saviano.



Qual è la tua reazione?
Like a boss Like a boss
0
Like a boss
Cosa?? Cosa??
1
Cosa??
Uh-uh Uh-uh
1
Uh-uh
Oddio Oddio
0
Oddio
Uh Uh
1
Uh
LOL LOL
0
LOL
Mmm Mmm
0
Mmm
OMG OMG
0
OMG

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

log in

Entra a far parte di Quel che non sapevi!

resetta la tua password

Back to
log in
Choose A Format
Personality quiz
Trivia quiz
Poll
Story
List
Video
Audio
Image

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi