Ramadan al via, sei cose da sapere sul digiuno dei musulmani



Partirà questa sera, martedì 15 maggio, e si concluderà la sera del 14 giugno. Stiamo parlando del Ramadan e Mohammad Hassan Khalil, professore associato in studi religiosi e direttore del Muslim Studies Program alla Michigan State University, in questo articolo di Business Insider risponde a sei domande sul significato del mese musulmano del digiuno.

1) Perché il Ramadan si chiama Ramadan?
Ramadan è il nono mese del calendario lunare islamico e dura 29 o 30 giorni, a seconda di quando è (o dovrebbe essere) visibile la nuova luna.

Il termine arabo ramaḍān significa caldo torrido. Sembra infatti che nell’Arabia preislamica, fosse il nome di un caldissimo mese estivo. Nel calendario islamico, però, l’inizio del Ramadan varia di anno in anno. Quest’anno il Ramadan inizia a metà maggio; l’anno prossimo inizierà ai primi di maggio (un anno islamico è circa 11 giorni più breve dell’anno gregoriano).

2) Qual è il significato del Ramadan?
Il Ramadan è un periodo di digiuno e di crescita spirituale, ed è uno dei cinque “pilastri dell’Islam” (gli altri sono la testimonianza di fede, la preghiera canonica, l’elemosina rituale e il pellegrinaggio alla Mecca). I musulmani in buona salute devono astenersi dal mangiare, bere e avere rapporti sessuali ogni giorno del mese dall’alba al tramonto. Molti musulmani praticanti recitano anche preghiere supplementari, specialmente durante la notte, e provano a recitare tutto il Corano. La convinzione prevalente tra i musulmani è che il Corano fu rivelato al profeta Maometto durante le ultime dieci notti del Ramadan.

3) Qual è il legame tra anima e corpo che l’osservanza del Ramadan cerca di spiegare?
Il Corano afferma che il digiuno era stato prescritto ai credenti affinché potessero avere consapevolezza di Dio. Tramite l’astensione dalle cose che tendiamo a dare per scontate (quali l’acqua), si ritiene che possiamo essere stimolati a riflettere sul fine della vita e ad avvicinarci maggiormente al creatore e fonte di tutto ciò che esiste. Pertanto, un comportamento sbagliato pregiudica il digiuno. Molti musulmani sostengono inoltre che il digiuno permette loro di provare una senso di povertà, che potrebbe favorire l’empatia.

(150718) — TASHKENT, July 18, 2015 (Xinhua) — Muslims offer prayers during Eid al-Fitr festival in Tashkent, Uzbekistan, July 18, 2015. Eid al-Fitr festival marks the end of the Islamic holy month of Ramadan. (Xinhua/Sadat)
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4) Esistono casi in cui i musulmani possono evitare il digiuno? E se sì, i giorni saltati devono essere recuperati?
Tutti gli individui che fisicamente debilitati (ad esempio per una malattia o per la vecchiaia) sono esentati dall’obbligo di digiunare; lo stesso vale per chiunque sia in viaggio. È previsto che chi può, recuperi i giorni saltati (potenzialmente, si potrebbero recuperare tutti i giorni saltati nel mese immediatamente seguente, il mese di Shawwal). Quelli che non possono proprio digiunare, come linea di condotta alternativa devono (se economicamente possibile) fornire pasti ai bisognosi.

5) Che significato hanno i 29 o 30 giorni di digiuno?
Digiunando per un lungo periodo, i musulmani praticanti mirano a favorire determinati comportamenti e valori che potrebbero poi coltivare nel corso di tutto l’anno. Il Ramadan è paragonato spesso a un ritiro spirituale.

Oltre a provare sensazioni di fame e di sete, i credenti devono spesso affrontare la stanchezza a causa delle preghiere a tarda sera e dei pasti prima dell’alba, cosa particolarmente vera durante gli ultimi dieci giorni del mese. Oltre a essere il periodo in cui si ritiene ce il Corano sia stato rivelato, è anche il periodo in cui si crede che le ricompense divine sono moltiplicate. Molti musulmani offriranno preghiere supplementari in questo periodo.

6) I musulmani celebrano la fine del Ramadan?
La fine del Ramadan segna l’inizio di una delle due principali festività islamiche, Eid al-Fitr, la “festa della fine del digiuno”. In questo giorno, molti musulmani partecipano a funzioni religiose, visitano i parenti e si scambiano doni.

fonte: https://it.businessinsider.com/oggi-comincia-il-ramadan-ecco-perche-si-chiama-cosi-e-altre-5-cose-da-sapere/?ref=fbpr



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