Ragazzi intrappolati in Thailandia: perché erano nella grotta?



Una disavventura che ha tenuto il mondo con il fiato sospeso quella dei giovani calciatori intrappolati nella grotta di Tham Luang. I 12 ragazzi sono rimasti bloccati insieme all’allenatore e sono stati tratti in salvo solo oggi, dopo ben 18 giorni di prigionia.

I 12 calciatori sarebbero, stando a quanto si apprende, rimasti intrappolati per un rito di iniziazione. I ‘cinghiali’ hanno l’abitudine di affrontare una prova di coraggio come vuole la tradizione, questa prevedeva l’ingresso nel tunnel, arrivando fino in fondo e scrivendo il nome sulle pareti, senza portare niente all’interno dello stesso. Per tale motivo il gruppo è entrato insieme all’allenatore lasciando fuori tutti gli zaini e le scarpe. Qualcosa però non è andato come previsto perché c’è stata un’improvvisa inondazione a causa delle piogge monsoniche che ha bloccato letteralmente la squadra all’interno della grotta.

L’allenatore si è scusato con la famiglia per quanto accaduto: “Voglio dire a tutti i genitori che in questo momento i vostri figli stanno bene. Lo prometto, farò tutto quello che posso per i ragazzi. Voglio ringraziare tutti coloro che ci hanno supportato in questo periodo e mi voglio scusare con i familiari”.



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