Poetto di Cagliari: la vera storia delle dune scomparse negli anni ’80

Maria Salvatori
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Maria Salvatori
Maria Salvatori è una curiosa esploratrice di storie insolite e fatti dimenticati, sempre pronta a stupirsi e stupire. Con una passione speciale per aneddoti storici e...
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Hai mai passeggiato al Poetto chiedendoti com’era questo luogo prima? Forse non immagini che le dune Poetto un tempo erano alte come case, candide e onnipresenti. Oggi quella distesa così spettacolare non c’è più: al suo posto ci sono strade, cemento e una spiaggia dall’aspetto molto diverso. Se vuoi scoprire come si è trasformata questa spiaggia urbana di Cagliari, la storia del Poetto offre spunti sorprendenti.

Scoprire la storia del Poetto significa fare un viaggio tra trasformazioni, nostalgia e tentativi di recupero ambientale. Cosa è davvero successo alle famose dune?



Com’era il Poetto: dune e casotti iconici

Negli anni ’70 e fino agli inizi degli anni ’80, il Poetto di Cagliari era celebre per le sue dune bianche spettacolari e una fila di caratteristici casotti colorati che punteggiavano la spiaggia. Le dune Poetto svolgevano un ruolo naturale importante, proteggevano la sabbia dal vento e creavano un paesaggio quasi lunare. Per capire quanto fossero speciali queste formazioni, è utile confrontarle con le dune di Piscinas, tuttora tra le più imponenti d’Europa e simbolo del paesaggio sardo.

  • Dune altissime, fino a sei metri
  • Sabbia bianca e finissima
  • Casotti in legno colorato affacciati sul mare

Questo scenario è durato fino agli anni Ottanta, quando tutto cambiò.

Cosa accadde negli anni ’80: addio alle dune Poetto

La trasformazione radicale arrivò tra il 1985 e il 1986: la Capitaneria di Porto decise di abbattere i casotti sul litorale, mentre parte delle dune venne spianata per facilitare la viabilità e aprire lo spazio alle strade. L’urbanizzazione ebbe conseguenze irreversibili sulla morfologia della spiaggia, segnando una svolta triste nella storia del Poetto.

Poetto prima degli anni '80Poetto dopo gli anni '80
Dune bianche altissimeSpiaggia più piatta, senza dune
Casotti in legnoCasotti rimossi
Poche infrastruttureCemento e strade

L’abbattimento delle dune Poetto accelerò il processo di erosione spiaggia Poetto, lasciando il litorale esposto a vento e mareggiate.

Ripascimento Poetto e la situazione oggi

Negli anni Duemila, per contrastare l’erosione e ripristinare almeno in parte l’aspetto originario, si pensò a un ripascimento Poetto. Nel 2002 venne prelevata sabbia dal fondo marino e stesa lungo l’arenile. Tuttavia, il risultato non fu quello sperato: la sabbia era grigia, più grossolana e cambiò ulteriormente il volto della spiaggia.

  • L’erosione proseguì nonostante gli interventi
  • Polemiche sui risultati del ripascimento
  • Oggi il Poetto punta su turismo sostenibile e valorizzazione ambientale, valorizzando anche la straordinaria presenza dei fenicotteri rosa nel vicino Parco di Molentargius

La lunga spiaggia accoglie ancora locali e bagnanti, ma con una memoria e un aspetto che nulla hanno a che vedere con le dune Poetto di un tempo.

In sintesi

  • Le dune Poetto erano imponenti e iconiche fino agli anni ’80.
  • L’abbattimento di dune e casotti ha stravolto la spiaggia.
  • L’erosione e i ripascimenti hanno cambiato per sempre il paesaggio.
  • Oggi si punta su progetti di turismo sostenibile.
  • Conoscere la storia del Poetto aiuta a capire il valore delle sue trasformazioni.

Domande frequenti

Cosa accadde alle dune del Poetto negli anni '80?

Gran parte delle dune venne spianata per creare nuove strade e aree urbane, modificando radicalmente la spiaggia.

Che conseguenze ebbe il ripascimento Poetto del 2002?

La sabbia sostitutiva era grigia e grossolana, alterando l’aspetto originario e deludendo molti residenti.

Com’è la spiaggia del Poetto oggi?

È una lunga spiaggia urbana, meno selvaggia, con pochi resti delle dune originali e una nuova attenzione all’ambiente.

Ripercorrere la vicenda delle dune Poetto è come sfogliare un album di ricordi collettivi, e ci invita a riflettere su quanto il paesaggio e la memoria di un luogo possano cambiare in pochi decenni.

Maria Salvatori è una curiosa esploratrice di storie insolite e fatti dimenticati, sempre pronta a stupirsi e stupire. Con una passione speciale per aneddoti storici e piccole grandi curiosità quotidiane, ama portare alla luce ciò che molti ignorano e condividere con ironia e leggerezza tutto "quel che non sapevi".
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