Ora legale: non solo lancette, gli effetti collaterali che non ti aspetti



Nella notte tra il 25 e il 26 marzo torna l’ora legale, le lancette vengono spostate di un’ora avanti conquistando così maggiore luce nella giornata a discapito di un’ora di sonno. Questa convenzione vigente in molti paesi ha lo scopo di consentire un netto risparmio energetico grazie al minore utilizzo di illuminazione elettrica, quello che molti non sanno però è che porta non solo un banale cambiamento quanto notevoli ripercussioni. Proprio su queste sono state condotte degli studi al punto che il Parlamento europeo vorrebbe abolirla.

La convenzione è stata adottata in Italia definitivamente nel 1966 ma gli studi scientifici sono stati condotti in tutto il mondo. Vediamo cosa porta…

Elevato tasso di suicidi – Uno studio condotto in Australia ha riscontrato che nelle prime settimane in cui viene messa l’ora legale e quelle immediatamente successive all’ora solare si vede un picco di suicidi. Questo accade secondo i ricercatori perché i cambiamenti, anche piccoli, nei ritmi cronobiologici possono essere devastanti per alcuni soggetti più vulnerabili.

Perdita di concentrazione – Non solo disturbi del sonno ma anche scarsa produttività a lavoro, questo è quello che dice uno studio pubblicato sul Journal of Applied Psychology del 2012. Con l’ora legale c’è un picco di ricerche su internet volte solo all’intrattenimento anche negli orari di lavoro.

Incidenti in macchina – Gli incidenti mortali diminuiscono con l’ora legale, forse per la semplice maggiore luce ma c’è un’eccezione da non sottovalutare. Il primo lunedì dopo l’inserimento dell’ora legale c’è un picco di incidenti, forse perché i guidatori sono assonnati o distratti ma anche sul lavoro si verificano molti più incidenti in quei giorni.

Attacchi di cuore – Diversi studi attestano che nella prima settimana dopo l’inserimento dell’ora legale c’è un picco di attacchi di cuore, probabilmente dovuti al fatto che il sistema cardiovascolare deve adattarsi rapidamente al cambiamento e non sempre ci riesce con successo. I medici infatti consigliano a chi soffre di cuore di non variare di un’ora immediatamente come fanno gli altri ma di fare un cambiamento di 15 minuti gradualmente.

Si dorme poco e male – Questo è forse il risvolto maggiormente conosciuto e condiviso, quando entra in vigore l’ora legale possiamo dire addio al sonno o quantomeno alle dormite di fila. Il problema infatti è che il debito di sonno non è relativo solo a quella giornata ma si accumula nel tempo e quindi genera anche un sonno disturbato. Il corpo ha questo impatto duro perché il ritmo circadiano, l’orologio interno delle funzioni cicliche, viene sballato.



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