Nutella: storia, origini e successo mondiale dalla crema gianduja

Silvana Ascione
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Silvana Ascione
Silvana Ascione, attenta osservatrice del quotidiano e narratrice dal sorriso pronto, ha la capacità rara di trasformare piccoli dettagli in grandi scoperte. Su Quel che non...
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Hai mai pensato a come la storia della Nutella inizi da una piccola pasticceria ad Alba, trasformandosi poi in un mito globale? Questa dolcezza, oggi simbolo italiano nel mondo, custodisce una storia fatta di ingegno, semplicità e una buona dose di fortuna storica. E, sorprendentemente, tutto parte da una crisi del cacao! Se vuoi approfondire le origini piemontesi della Nutella, c’è molto di più da scoprire su come sia nata la sua leggenda.

Scopri insieme a me come una pasta di nocciole sia diventata la crema spalmabile che conquista bambini e adulti in oltre 160 paesi!



Perché Alba? Il contesto storico della Nutella

Nel 1946 Alba era una cittadina piemontese dove la guerra aveva reso il cacao quasi introvabile. Pietro Ferrero, pasticcere, osservò che il suo territorio era ricco di nocciole. Così nacque il Giandujot: un impasto dolce di nocciole e poco cacao, venduto in blocchi tagliabili. Era un modo geniale per superare la scarsità di materie prime e valorizzare la tradizione locale. Vuoi scoprire come Ferrero ha continuato questa rivoluzione? Leggi tutto sulla strategia delle nocciole in Italia e il ruolo chiave dell’azienda nel territorio.

  • Scarsità di cacao, abbondanza di nocciole piemontesi
  • Pasticceria Ferrero al centro dell’innovazione
  • Inizio della svolta dolciaria italiana

L’evoluzione della ricetta Ferrero verso la crema spalmabile

Il Giandujot, sostanzioso e pratico, ben presto venne trasformato. Nel 1951 nasce la “Supercrema”: una versione più morbida, perfetta da spalmare sul pane, distribuita in grandi barattoli. La vera rivoluzione, però, arriva nel 1963 con Michele Ferrero. Cambia la ricetta, la rende più cremosa e, soprattutto, dà il nome che diventerà leggenda: Nutella. Il primo vasetto vede la luce il 20 aprile 1964, pronto a conquistare palati fuori dall’Italia.

  1. 1946: Giandujot, pasta solida di nocciole e cacao
  2. 1951: Supercrema, prima vera crema spalmabile
  3. 1964: Nasce Nutella con ricetta e packaging moderni

Nutella: da invenzione a mito globale

Nutella oggi è la crema spalmabile più venduta al mondo. La sua crescita è legata sia all’evoluzione del gusto, sia a campagne pubblicitarie innovative e al potere evocativo del brand. Che tu sia a Tokyo, Rio o Berlino troverai Nutella sugli scaffali. Una storia di eccellenza italiana che unisce generazioni e culture attraverso la semplicità di un gusto autentico. Vuoi saperne di più su questa trasformazione? Scopri come è diventata icona globale del made in Italy.

Anno Fase Novità principale
1946 Giandujot Pasta solida di nocciole e cacao
1951 Supercrema Prima versione spalmabile
1964 Nutella Lancio internazionale e nuovo nome
Oggi Prodotto globale Vendita in oltre 160 paesi

In sintesi

  • La Nutella nasce ad Alba nel 1946 grazie all’ingegno di Pietro Ferrero.
  • La ricetta si evolve da impasto solido a crema spalmabile.
  • La scarsità di cacao ha incentivato l’uso di nocciole piemontesi.
  • Dal 1964 Nutella conquista l’Europa e il mondo.
  • Oggi è venduta in oltre 160 paesi, un’icona del made in Italy.

Domande frequenti

Come è nata la Nutella?

Nasce ad Alba nel 1946 come pasta di nocciole chiamata Giandujot, poi evoluta nel 1964 in Nutella.

Quando si chiamava “Supercrema”?

La crema Ferrero si chiamò “Supercrema” dal 1951 fino al lancio di Nutella nel 1964.

Quanti paesi vendono Nutella?

Nutella è oggi venduta in oltre 160 paesi del mondo.

Come la guerra ha influenzato la ricetta?

La scarsità di cacao durante la guerra costrinse Ferrero a usare più nocciole, creando un nuovo gusto.

La storia della Nutella ci ricorda che dalle difficoltà possono nascere successi che ispirano il mondo. La prossima volta che spalmi Nutella, pensa a quanta storia c’è dietro ogni vasetto!

Silvana Ascione, attenta osservatrice del quotidiano e narratrice dal sorriso pronto, ha la capacità rara di trasformare piccoli dettagli in grandi scoperte. Su Quel che non sapevi si dedica con passione e ironia a temi come tradizioni popolari, curiosità linguistiche e strane abitudini dal mondo, convinta che ciò che consideriamo ordinario possa rivelarsi straordinario, se solo guardato da un'altra prospettiva.
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