Museo Egizio di Torino: guida alla scoperta del museo più antico del mondo

Gaetano Biondi
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Gaetano Biondi
Gaetano è un instancabile esploratore dell'insolito, con una passione per curiosità storiche, misteri quotidiani e aneddoti sorprendenti nascosti tra le pieghe della realtà. Con ironia e...
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Se ti dicessi che a Torino esiste un luogo dove puoi passeggiare tra faraoni e misteriose divinità egizie? Ebbene sì: il Museo Egizio Torino è un vero gioiello mondiale, spesso più conosciuto all’estero che dagli stessi italiani. Ti sorprenderà sapere che proprio qui, e non al Cairo o Londra, si trova il museo egittologico più antico al mondo.

Un viaggio nel tempo ti aspetta in queste sale cariche di storia, scoperte e fascino. Pronto a scoprirne il vero valore e qualche curiosità che raramente emerge?



Perché il Museo Egizio di Torino è un luogo unico al mondo

Non si tratta solo di una raccolta di reperti: il Museo Egizio Torino gode di record e peculiarità che lo rendono ineguagliabile. Ecco cosa lo rende davvero speciale:

  • Fondato nel 1824, è il più antico museo interamente dedicato alla civiltà egizia.
  • Ha origine dalla collezione Drovetti, una delle più importanti raccolte di antichità egizie realizzata in Egitto da Bernardino Drovetti e acquistata da Carlo Felice di Savoia.
  • L’edificio che lo ospita, il Collegio dei Nobili, fu pensato proprio per accogliere queste meraviglie.
  • La collezione egizia di Torino vanta oltre 37.000 reperti, dal periodo pre-dinastico fino all’epoca copta.
  • È secondo solo al Museo Egizio del Cairo per quantità e importanza dei pezzi esposti.

Il suo impatto va oltre la città: ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’egittologia come scienza. Numerosi studiosi europei, fin dal XIX secolo, lo considerano una tappa obbligata per comprendere l’Antico Egitto.

Cosa puoi vedere al Museo Egizio di Torino oggi

Non immagini quanti tesori siano a due passi da te! Ecco cosa ti attende tra le sale di questo luogo unico:

  • Imponenti statue di faraoni come Ramses II, Iside e Sekhmet, veri simboli della collezione. Se ti incuriosisce il ruolo delle donne faraoni nell’antico Egitto, scopri storie affascinanti come quella di Hatshepsut.
  • Intere tombe ricostruite, tra cui la celebre Tomba di Kha e Merit con i reperti originali intatti.
  • Papiri millenari, mummie perfettamente conservate, sarcofagi dipinti calligraficamente.
  • Una sorprendente collezione di oggetti di vita quotidiana e sculture di epoca faraonica.
AnnoEvento chiave
1759–1762Prima spedizione in Egitto di Vitaliano Donati
1824Acquisto collezione Drovetti e fondazione museo
1832Apertura al pubblico nel Collegio dei Nobili
OggiOltre 37.000 reperti esposti

Ogni visita è un’occasione per ammirare una parte diversa della storia egizia: grazie a un allestimento moderno e coinvolgente, il percorso si adatta sia agli adulti che ai più piccoli.

In sintesi

  • Torino ospita il più antico museo egittologico al mondo.
  • La collezione nacque grazie a Drovetti e al sostegno dei Savoia.
  • Il Museo Egizio è secondo solo al Cairo per importanza.
  • Oltre 37.000 reperti illustrano la storia dell’Antico Egitto.
  • Rappresenta una tappa imprescindibile per chi ama cultura e storia.

Domande frequenti

Quali sono i reperti più importanti del Museo Egizio di Torino?

Tra i più noti ci sono le statue di Ramses II, Iside e Sekhmet e la tomba di Kha e Merit intatta.

Chi era Bernardino Drovetti e perché è famoso?

Drovetti fu console e collezionista che raccolse i reperti fondanti la collezione egizia di Torino.

Quando è stato fondato il Museo Egizio di Torino?

Il museo venne fondato ufficialmente nel 1824 con l’arrivo della collezione Drovetti.

Perché visitare il Museo Egizio di Torino?

È unico per antichità, importanza dei reperti e allestimento: qui vivi la storia egizia da vicino.

Lasciati stupire dalla storia che non ti aspettavi: il Museo Egizio Torino è un tesoro nazionale e internazionale che merita una visita, almeno una volta nella vita. Sei pronto a varcare la soglia tra le sabbie del Nilo e le vie di Torino?

Gaetano è un instancabile esploratore dell'insolito, con una passione per curiosità storiche, misteri quotidiani e aneddoti sorprendenti nascosti tra le pieghe della realtà. Con ironia e precisione conduce i lettori attraverso storie dimenticate e fatti affascinanti, sempre alla ricerca di ciò che ancora non sappiamo, per regalare al pubblico di Quel che non sapevi una sana dose di stupore e meraviglia.
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