Mondiali di calcio, se la Russia sniffa ammoniaca: ecco i rischi per la salute



Il caso è scoppiato quando il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung ha rivelato la possibilità che i calciatori della nazionale russa abbiano più volte sniffato ammoniaca da una bottiglietta per lo shampoo prima di entrare in campo.

Una sostanza non dopante ma che dovrebbe servire ad aumentare le prestazioni fisiche che tra l’altro sono state di alto livello per la squadra di casa. Inoltre, ad aleggiare come un’ombra sulla nazionale dello Zar Vladimir Putin, lo scandalo legato agli atleti olimpionici russi proprio in merito alla questione doping.

Sulla vicenda sarebbe intervenuta la stessa federazione che avrebbe candidamente ammesso che uno dei calciatori di Stanislav Cherchesov, prima di entrare come sostituto nel match contro la Spagna, ha annusato un tampone imbevuto di ammoniaca.

Da quel che riporta AS, lo stesso medico della nazionale, Eduard Bezuglov, avrebbe confermato ai media locali l’utilizzo di ammoniaca, smentendo al contempo che si tratti di doping. “L’utilizzo di ammoniaca è comune a migliaia di sportivi, è un qualcosa che si fa da decenni“.

Di per se l’ammoniaca stimola la respirazione e migliora il flusso sanguigno. Come riportato dal portale Il Medico di Famiglia, la maggior parte dell’ammoniaca e dei sali ammoniacali viene sintetizzata nel fegato e trasformata in urea. Essi solo in minima parte vengono eliminati inalterati con le urine. Se iniettati, provocano un effetto opposto, in quanto producono eccitamento del sistema nervoso centrale e abbassamento della pressione sanguigna.

Inoltre, l’ammoniaca agisce come un alcali caustico. In soluzione, per la sua azione locale, può causare ulcerazioni, necrosi da coagulazione degli elementi cellulari e forte irritazione sia degli occhi che delle vie respiratorie, a volte con edema polmonare, edema della laringe o spasmo della glottide. L’eventuale edema polmonare si manifesta dopo alcune ore dall’esposizione.

Tali eventi dipendono dall’interazione di tale composto con l’acqua dei tessuti cui segue la formazione di idrossido di ammonio. Tale reazione produce calore (cosiddetta reazione esotermica) provocando una bruciatura dei tessuti stessi. Se inalata allo stato gassoso, induce irritazioni sulla delicata mucosa respiratoria seguite da reazione infiammatoria. Queste alterazioni anatomiche sono generalmente espresse in sintomi quali un difficoltoso respiro, bruciore retrosternale (tracheale), dispnea e a volte asfissia. Si può inoltre riscontrare eccitazione dei centri nervosi con polso frequente e pressione bassa.

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