10 luoghi meravigliosi che potrebbero scomparire prima che tu possa vederli



Alcune delle più grandi meraviglie del mondo rischiano di scomparire per la forte urbanizzazione, i disastri naturali, l’inquinamento: è molto probabile, infatti, che questi siti storici e naturali andranno persi prima della fine di questo secolo.

Sarebbe quindi opportuno andarli a visitare il più presto possibile, così potremmo dire anche noi, Io li ho visti! Da Olympia alle Seychelles, dalle isole Galapagos al palazzo di Hisham, scopri assieme a noi i luoghi che vale la pena di vedere prima che sia troppo tardi.

Scorri in basso per scoprire i 10 luoghi che potrebbero scomparire!

Il parco Nazionale dei ghiacciai

Quando il parco è stato fondato nel 1910, c’erano circa 150 ghiacciai. Adesso ne restano solo 25 di questi giganti, si teme che potrebbero scomparire il 2030. Assieme ai lupi, ai branchi di alci e ad una delle più grandi popolazioni di grizzly in America. La temperatura nella zona è, infatti, aumentata, di 1,8 volte in più rispetto a tutti gli altri luoghi del mondo.

La Valle dei Re

I luoghi di riposo dei potenti faraoni dell’Egitto, come Ramses II e il re ragazzo Tutankhamon, sono destinate a scomparire tra 150 e 500 anni se rimangono ancora aperte ai turisti. La scarsa ventilazione e il respiro delle orde di visitatori stanno, infatti, causando danni alle incisioni e alle decorazioni dipinte all’interno delle tombe. Funghi ed umidità proliferano!

Seychelles

Le Seychelles, un gruppo di circa 115 isole non lontano dall’isola del Madagascar, nell’Oceano Indiano potrebbero essere sommerse dall’acqua in meno di mezzo secolo. La causa? La distruzione delle barriere coralline intorno alle spiagge.

Olympia

Quasi tutto in città è stato progettato per onorare il culto di Zeus, dalla statua di 13 metri rivestita in oro e avorio (che purtroppo oggi non esiste più ) ai giochi olimpici. Ed ironia della sorte è proprio il fuoco olimpico, che le ha dato notorietà, a minacciare l’esistenza di Olimpia. Nel 2007, diversi incendi appiccati da piromani, si sono diffusi rapidamente in tutto il paese, uccidendo più di 60 persone. Le fiamme sono state a malapena contenute dai vigili del fuoco e c’è mancato poco che venisse distrutto il sito storico.

La zona archeologica di Chan Chan

Chan Chan, il più grande sito archeologico precolombiano che copre circa 20 chilometri di terra peruviana, rischia l’estinzione a causa dell’erosione provocata da El Nino che comporta piogge violente ed alluvioni su tutta la costa del Perù; e dei forti terremoti che interessano l’intera area.

Isole Galapagos

Charles Darwin ha elaborato la sua teoria dell’evoluzione studiando la natura selvaggia di queste isole. Quasi 9000 specie ma la fauna selvatica che rende le Galapagos uniche è seriamente minacciata dalle specie invasive. Capre e maiali mangiano il cibo di cui si nutrono le specie autoctone e predatori come i topi ‘fanno baldoria’ con le specie autoctone. Una catena alimentare del tutto sbagliata!

Il sito archeologico di Cherson

Anche se si trova nell’odierna Ucraina, a sud-ovest della penisola di Crimea, Chersoneos è in realtà un antico sito greco,fondato tra il 300 e il 200 A.C. L’Unione Sovietica ha scoperto il luogo quando annessero la Crimea nel 1800. È stato protetto e ricostruito, diventando uno dei luoghi più importanti per gli storici ed archeologi russi. Oggi però rischia di scomparire a causa dell’erosione costiera, dell’inquinamento e dell’invasione urbana.

Intramuros

Questo quartiere di Manilla, la seconda città più grande delle Filippine, che  significa “dentro le mura”, è stato dichiarato monumento storico nel 1951. I lavori per restaurare Intramuros sono stati lenti e difficili ma il risultato è sotto gli occhi di tutti. Queste antiche mura però non possono tenere lontano ‘il mondo esterno’. Diverse catene di Starbucks e McDonald’s sono state costruite attorno all’antica città e i fossati che lo circondano sono stati trasformati in campi da golf. Gli storici tremano per ciò che potrà accadere.

Palazzo di Hisham

Il Palazzo di Hisham è stato sepolto dalla sabbia nel 747 d.C. ed è rimasto così fino a quando l’archeologo palestinese DC Baramki non ha iniziato a scavare nel 1934. Studiando il sito gli storici temono che possa scomparire fra meno di 100 anni. È minacciato dalla massiccia espansione della vicina Gerico e dagli agenti atmosferici. La sabbia sembra reclamarlo ancora una volta.

Lamu, Kenya

Questa città è stata dichiarata patrimonio dell’umanità nel 2001 ma nel 2011 i viaggi a Lamu sono stati banditi a causa dei numerosi rapimenti effettuati dal gruppo terroristico Al Shaabab, che ha giurato vendetta per le terre musulmane sottratte. E questi continui attacchi hanno reso quasi impossibile preservare siti storici come Lamu Fort che rischiano di sparire. Che peccato!


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