Le 8 spiagge più strane del mondo: se guardi queste foto ti verrà voglia di partire subito



Non tutte le spiagge sono uguali, ce ne sono alcune che, vuoi per la posizione geografica vuoi per la conformazione fisica, sono davvero mozzafiato. Non è un caso, infatti, che ogni anno attirino migliaia di turisti da ogni parte del mondo.

Dal Portogallo all’Islanda, dal Portorico alla Nuova Zelanda, dalla Spagna all’Australia un viaggio alla scoperta delle spiagge più strane del mondo. Da non perdere.

Scorri in basso per scoprire le spiagge più singolari al mondo!

Algar de Benagil, Portogallo

Vicino a Praia de Benagil si trova una grotta incredibile, conosciuta come Algar de Benagil. È una cavità naturale, scavata nella roccia dall’azione erosiva delle maree ed è illuminata da un lucernario del diametro di circa 20 metri. La gente del posto lo chiama il ‘grande occhio’. Al suo interno la piccola spiaggia, lambita da un mare cristallino, è meta di migliaia di turisti ogni anno. Algar è raggiungibile solo via mare.

Diamond Beach, Islanda

La laguna glaciale di Jokulsarlon è davvero singolare: qui, le sabbie nere sono punteggiate da pezzi di ghiaccio chiaro come il diamante. La spiaggia è relativamente recente: si è formata solo a metà degli Anni ’30 quando il ghiacciaio Breioamerkurjokull ha iniziato a ritirarsi, lasciando il posto a singolari pezzi di ghiaccio sulla spiaggia. Da lontano sembra una distesa di pietre preziose, un incanto.

Hot Water Beach, Nuova Zelanda

Sulla penisola di Coromandel si trova la ‘Hot Water Beach’, la spiaggia più popolare e calda in Nuova Zelanda, visitata da 700.000 turisti ogni anno. La sorgente termica di origine vulcanica scorre a quindici metri di profondità: due fessure sotterranee filtrano un’acqua bollente che sale lentamente verso la superficie. Con una velocità di 15 litri al secondo, la sorgente mescolata con acqua di mare riscalda la sabbia ed i turisti hanno una spa naturale, spazzata via solo dalla marea.

Bahía Bioluminiscente, Portorico

Le spiagge bioluminescenti possono spuntare quasi ovunque, merito di alcuni plancton e alghe che con la loro luce, chiamata bioluminescenza, rendono spiagge anonime di giorno una meraviglia naturale di notte. Come quella di Mosquito Bay a Portorico, uno spettacolo unico al mondo.

Spiaggia di Gulpiyuri, in Spagna

Non solo per la sua insolita collocazione ma anche e soprattutto per la sua indiscutibile bellezza la spiaggia di Gulpiyuri (Playa de Gulpiyuri in spagnolo) è considerata una delle meraviglie del mondo. È collocata nel bel mezzo di una radura a 100 metri dal mare. La sua sabbia dorata, per un fenomeno raramente presente al mondo, riesce comunque ad essere lambita dall’acqua del mare grazie a caverne e canali. Da vedere.

Chandipur – Odisha, India

A Chandipur, in India, due volte al giorno con la bassa marea, il mare scompare del tutto. A causa del fondale insolitamente piatto, che arriva fino alla riva, la bassa marea porta il mare a recedere fino a 5 chilometri. E l’enorme distesa di sabbia diventa per la gente del posto e per i turisti il luogo ideale per passeggiate, gite in bicicletta e persino viaggi in auto fino all’oceano, ormai lontano.

Shell Beach, Australia

Shell Beach in Australia è un tratto di costa di 70 chilometri ricoperto da uno strato di conchiglie fino a 10 metri di profondità. Trilioni di conchiglie di telline si sono accumulate, nel corso dei secoli, nella zona. Prima che la spiaggia diventasse un sito patrimonio dell’umanità, la gente del luogo ha estratto i gusci per costruire gli edifici a Denham. Adesso è proibito.

Glass Beach, California

Fort Bragg ha una spiaggia coperta di scintillanti ciottoli di vetro. Per decenni le comunità locali hanno scaricato, su questo tratto di mare, i loro beni indesiderati, persino le auto. E mentre gli oggetti organici decadevano ed il metallo arrugginiva, il vetro rotto si accumulava e veniva fatto plasmato dalle onde del mare. Oggi la spiaggia è protetta dalla legge, vige il divieto assoluto di portare via il vetro.

Koekohe Beach, Nuova Zelanda

C’è un tratto di Koekohe Beach punteggiato da grandi massi sferici. Questi massi ‘Moeraki’ si sono formati sottoterra 60 milioni di anni fa da concrezioni di fango, argilla e calcite. Ecco perché la loro superficie non è levigata ma è caratterizzata da crepe irregolari che, una volta esposte agli agenti atmosferici, possono spaccarsi, dando ai macigni l’aspetto delle uova da cova. La leggenda locale dei Maori racconta che i massi si sono formati quando sono salpati con le loro imbarcazioni. Una delle loro canoe è andata distrutta e mentre affondava sono stati gettati i canestri e le zucche fuori bordo. Lo scafo della canoa è diventato allora la barriera corallina ed i beni abbandonati i massi di Moeraki.

 



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