Da masticare chewing gum a trattenere la pipì: le 11 cattive abitudini da eliminare



Potrebbero sembrare comportamenti del tutto innocui, ma nel corso del tempo possono invece rischiare di provocare danni all’organismo, ecco perché è bene interrompere un circolo «vizioso» prima che diventi un problema più serio. L’elenco è stato riportato dal Corriere della Sera.

Trattenere la pipì
Non urinare dalle quattro alle sette volte al giorno (ovvero, almeno ogni quattro-sei ore) può indicare una mancanza d’idratazione, senza contare che diverse ricerche hanno confermato che trattenere la pipì troppo a lungo può allungare effettivamente la vescica, dando luogo ad una condizione nota come “sindrome della vescica pigra”.«L’urina è paragonabile ad un torrente o ad un fiume – rileva il dottor Fowler – di conseguenza, quando viene bloccata, il flusso ristagna, dando così l’opportunità ai batteri di proliferare nella vescica e magari risalire fino ai reni, mentre lasciarla scorrere minimizza il rischio d’infezione».

Masticare chewing gum in continuazione
C’è chi consuma grandi quantità di chewing gum per avere sempre l’alito fresco o per alleviare la tensione, sul modello delle palline anti-stress, ma questo movimento continuo potrebbe finire con l’aggravare la pressione sulla mandibola. «L’articolazione temporomandibolare, posta alla sommità della mandibola, è sinoviale, ovvero dello stesso tipo di quella delle ginocchia – spiega la dottoressa Jeannette South-Paul, a capo del dipartimento di medicina della famiglia presso la Schools of the Health Sciencesdell’Università di Pittsburgh – e se viene usata troppo, può dare origine ad artrite e dolore». Non bastasse, il National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases ha rilevato che deglutire troppa aria può causare disturbi allo stomaco.

Portare una borsa pesante su una sola spalla
Una borsa capiente aiuta a sentirsi pronti ad ogni evenienza, ma a meno che non sia uno zaino, rischia anche di danneggiare la salute. «Quando si porta una borsa pesante solo su un lato, questo interferisce con l’angolo del collo e può provocare una pressione sui nervi, dando origine ad intorpidimento, formicolio e dolori a braccia e spalle», avverte la dottoressa South-Paul. Ecco perché l’American Chiropractic »ssociation raccomanda di non portare una borsa che pesi più del 10% del proprio peso corporeo, di alternarla su entrambe le spalle e di non usare il telefonino con la stessa mano per non aggravare ulteriormente gli effetti negativi di questa già pessima abitudine. E anche gli uomini non sono immuni da rischi: in questo caso, sotto accusa è la consuetudine di mettere il portafoglio nella tasca posteriore dei pantaloni, che può finire col provocare danni alla schiena.

Stare stravaccati
Mantenere una postura corretta sia in piedi che da seduti è fondamentale, perché permette di alleviare la tensione sui muscoli della schiena, evitando così dolori a collo e spalle, come pure il rischio di ernie. Non solo, uno studio ha anche dimostrato che una cattiva postura può provocare la compressione dell’intestino, dando così origine a problemi digestivi e addominali, come pure diminuire la quantità di aria trattenuta nei polmoni.

Fissare lo schermo del computer tutto il giorno
Secondo l’American Optometric Association, il lavoratore americano medio passa sette ore a fissare il monitor di un computer e questo è tutto fuorché un bene per la vista. «Fissare lo schermo di un computer per lunghi periodi di tempo può provocare problemi visivi che spaziano dall’affaticamento oculare al danno alla retina», conferma il dottor Ansari. Non a caso, un’indagine del National Eye Institute ha evidenziato come la miopia sia aumentata di oltre il 66% negli ultimi trent’anni, proprio a causa del tempo trascorso a fissare i monitor dei computer. Ecco perché sempre il dottor Ansari consiglia di seguire la regola del 20-20-20 (ovvero, ogni 20 minuti fare una pausa di 20 secondi per guardare qualcosa posta a 20 piedi pari a poco più di 6 metri di distanza) in modo da ridurre lo sforzo oculare ed aumentare, al contempo, il battito delle palpebre, così da impedire agli occhi di seccarsi e irritarsi.

Saltare la pulizia dei denti
Sebbene studi recenti abbiano messo in dubbio l’effettiva efficacia del filo interdentale, ciò non significa che ci si debba dimenticare dell’igiene orale. «Evitare di lavare i denti è uno dei maggiori fattori di rischio per la carie – rammenta infatti il dottor Fowler – e una bocca non sana può portare ad infezioni e ad altre patologie, fra cui malnutrizione, soprattutto nelle persone anziane, e disturbi cardiocircolatori». Vero, il legame coi problemi al cuore non è stato ancora del tutto chiarito, ma diverse ricerche lo hanno comunque evidenziato, ipotizzando che i batteri nel cavo orale possano riversarsi nel flusso sanguigno, scatenando così un’infiammazione dei vasi sanguigni.

Mangiarsi le unghie
Un recente studio canadese ha evidenziato che mangiarsi le unghie può dipendere da noia e frustrazione, due tratti comuni ai perfezionisti. Di certo, però, quest’abitudine è tutto fuorché salutare. «Mangiarsi le unghie può causare danni alle unghie e provocare un’infezione della pelle circostante, nota come paronichia – avverte il dottor Asif Ansari, direttore medico del Montefiore Medical Group – e si corre pure il rischio d’introdurre germi nell’organismo, con conseguenti problemi respiratori». Ma questo vizio nasconde anche una ragione psicologica, che dev’essere affrontata. «Di solito, mangiarsi le unghie è un’abitudine inconscia, spesso aggravata dall’ansia che, pur non essendo pericolosa di per sé, può però influenzare negativamente la qualità della vita», sottolinea il dottor Grant Fowler, membro dello staff medico del Memorial Hermann-Texas Medical Center.

Restare seduti troppo a lungo
Se fissare un computer tutto il giorno non fa bene alla salute, anche starci seduto davanti per ore ha conseguenze negative, perché questo comportamento aumenta i rischi associati ad una vita sedentaria, quali aumento di peso, diabete e ipertensione.

Indossare le scarpe sbagliate
Le amanti dei tacchi sono consapevoli di mettere costantemente a rischio la loro salute perché – come spiega sempre la dottoressa South-Paul «le donne non sono state create per camminare coi tacchi alti e questo le predispone a tutta una serie di problemi, che spaziano dall’alluce valgo al fastidio al tendine d’Achille». Ma non sono solo i tacchi sotto accusa. Uno studio condotto dall’Università di Auburn ha infatti evidenziato che le infradito modificano sensibilmente il modo di camminare e che questo può provocare danni a piedi, fianchi e zona lombare. Ecco perché è preferibile scegliere scarpe che garantiscano un giusto supporto a piede e caviglia, cambiandole spesso – soprattutto nel caso delle scarpe da corsa – per garantire il giusto appoggio plantare ed evitare così il rischio di fratture.

Andare a letto a tutte le ore
Un buon sonno è fondamentale per il benessere generale, quindi sarebbe meglio evitare di cedere alla tentazione di restare alzati fino a tardi o di dedicarsi ad attività che possano poi influire negativamente sulla capacità di addormentarsi, per non compromettere la qualità del riposo. E attenzione anche alla sveglia, o meglio al tasto “snooze” che, come spiegano alcuni esperti, se viene pigiato troppo spesso provoca un nuovo ciclo del sonno che non si ha però il tempo di completare, col risultato di sentirsi intontiti e stanchi per tutta la giornata.

Non usare la crema solare nel modo corretto
Sappiamo tutti quanto importante sia la crema solare, ma ancora più importante è applicarla nel modo giusto, ovvero senza tralasciare alcune zone per il desiderio di fare in fretta. Il che significa non dimenticare cuoio capelluto (anche se si hanno i capelli), palpebre, labbra, collo e ascelle, come pure lo spazio fra le dita dei piedi e attorno alle unghie e persino le orecchie che, secondo la Cleveland Clinic, sono la terza location più comune del cancro alla pelle. E dopo il bagno in mare o in piscina è bene ricordarsi di applicare nuovamente la crema solare, così da non lasciare mai la pelle priva della protezione di cui ha bisogno.



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