Il monumento funebre più famoso al mondo si trova in Italia: il luogo ti lascerà senza fiato



La scultura funebre più famosa al mondo si trova a Roma, nel cimitero acatollico, (detto anche cimitero dei protestanti),  zona Testaccio, vicino a Porta San Paolo, a lato della Piramide Cestia.

È stata realizzata da uno scultore americano, William Wetmore Story: ha scolpito sulla pietra tutte le lacrime versate per la perdita della sua adorata moglie Emelyn Eldredge Story e di suo figlio Joseph, morti troppo presto.

Scorri in basso per scoprire il monumento funebre più famoso al mondo!

Angel of Grief, ossia L’angelo del dolore è una scultura in marmo e pietra talmente emozionante che non si riesce a distogliere lo sguardo. L’angelo è inginocchiato davanti a un piedistallo, con la testa appoggiata sul suo braccio, mentre piange disperato con il volto nascosto.

L’arto penzolante, la testa rannicchiata, la curvatura delle dita acuiscono la sensazione di vuoto e di tristezza. Il suo è un dolore silente ma dal forte impatto emotivo e visivo… i fiori di pietra sparsi alla base del piedistallo completano il triste quadro… è come se l’angelo li avesse fatti cadere nel momento di massimo sconforto.

Anche le ali, che normalmente si ergerebbero alte, diritte e fiere, sono tristemente curve, dando l’impressione che abbia perso ogni speranza. Il corpo è abbandonato al suo dolore, i piedi faticano a sorreggere tutto il peso: la sensazione che trasmette l’opera è di straziante umanità. William con la sua scultura è riuscito a cacciare fuori tutta la sua devastazione interiore.

E, difatti, descrivendo il lavoro ad un parente, ha detto: “Rappresenta l’angelo del dolore, in completo abbandono, che si getta con le ali cadenti e la faccia nascosta sopra un altare funebre. Rappresenta ciò che sento”. Lo scrittore americano Henry James ha definito la figura “insuperata, in tutte le sue opere, per intensità di espressione”.

Dopo la morte di Emelyn, nel gennaio 1894, William non è riuscito più a riprendersi e ad un amico scrisse: “Era la mia vita, la mia gioia, la mia permanenza e il mio aiuto in tutte le cose. … Quello che rimane sembra essere solo uno spazio vuoto, un muro morto che, quando grido … riecheggia solo la mia stessa voce “.

E all’inizio dell’autunno del 1895, quando era ospite a Villa Lago di Vallombrosa, ritiro estivo di sua figlia Edith e di suo marito, il marchese Peruzzi, William morì improvvisamente. La sera del 7 ottobre 1895 ha chiuso gli occhi e non si è più svegliato… è stato seppellito con sua moglie e suo figlio.

Una grande storia d’amore che ha superato l’eternità ed il suo angelo del dolore ha ritrovato un po’ si serenità. Se ancora non ci siete stati, andateci, il luogo vi lascerà senza fiato!



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