Albero e luci di Natale: i consigli per addobbare casa in sicurezza



L’Immacolata 2018 è vicina. E l’8 dicembre per gli italiani è sinonimo di albero di Natale e di addobbi, anche se c’è chi si è già portato avanti provocando lo sdegno dei puristi.

Ma sia l’albero che le luci colorate possono essere fonti di pericolo: si tratta pur sempre di illuminazioni e la possibilità di incendi o folgorazioni non è poi così remota. L’importante è fare l’acquisto giusto: a metà novembre la Guardia di Finanza di Torino ha sequestrato addobbi per un valore di due milioni di euro. La merce non presentava alcuna indicazione sulla presenza di materiali o sostanze pericolose né sull’importatore.

Come riportato da come riportato da La Repubblica, l’Imq, il più importante organismo italiano che si occupa di valutazioni di conformità, ha diffuso un vademedum con alcuni consigli pratici per non sbagliare.

L’etichetta. Quando non si tratta di prodotti alimentari è l’ultima cosa che guardiamo, ma sull’etichetta di alberi e addobbi ci sono due informazioni tanto importanti quanto riconoscibili a prima vista. La prima è il marchio Ce: obbligatoria per i prodotti realizzati secondo i dettami di una direttiva europea, per le luci di Natale è la direttiva Ue 2006/95. Le due lettere sono la garanzia che il fabbricante si è attenuto alle leggi comunitarie. L’altra è il marchio di sicurezza facoltativo, uno di questi è proprio Imq. Il marchio indica che la merce ha superato i test di un organismo indipendente proprio per accertarne la sicurezza e che, una volta sul mercato, viene controllato periodicamente per verificare che gli standard non si siano abbassati.

Ma l’etichetta deve riportare anche altre informazioni, necessarie per capire se si tratta di prodotti di contrabbando. Il nome del costruttore/produttore e dell’importatore se proviene dall’estero, ma anche dati tecnici ad esempio sulla potenza e sulla tensione nel caso di prodotti elettrici. In generale, tutti quei prodotti privi di etichetta o con etichette troppo sbrigative sono da evitare.

Luci: da interno o da esterno? Rimangono accese per lunghe ore e, a seconda dell’utilizzo, sono in contatto con superfici infiammabili (la carta dei regali, le tende, gli alberi artificiali) o esposti alle intemperie. Quando si tratta di comprare luci di Natale bisogna dedicare un’attenzione speciale e “non tralasciare la sicurezza per far spazio alla convenienza” si raccomanda Imq.

Oltre alle informazioni di cui abbiamo già parlato, la cosa più importante da leggere sull’etichetta è l’indicazione “per interno” o “per esterno”. Non è un dettaglio né una questione meramente estetica. Le catene luminose pensate per giardini, balconi e terrazzi sono dotate di una protezione contro gli agenti atmosferici e sono contrassegnate dalla sigla IP23 o IP44. Un altro codice specifica anche di quale protezione stiamo parlando: IPX3 se le luci sono protette contro la pioggia, IPX4 contro gli spruzzi, IPX5 contro i getti d’acqua e IPX7 indica che sono stagne all’immersione. Un altro consiglio pratico? Non appendete le luci a ganci metallici perché, in caso di dispersione di corrente, farebbero da conduttori.

Alberi sicuri. Anche l’abete natalizio, vero o artificiale, è esposto al rischio di incendi. Possono scaturire da lucine malfunzionanti o materiali sintetici facilmente infiammabili. Per prevenire questo rischio bastano delle semplici accortezze: se si acquista un albero artificiale bisogna veificare che sulla confezione sia indicato “ignifugo” o “non infiammabile”. Se si compra invece un albero di Natale vero, è importante che sia sano e non abbia già iniziato a seccare. “Un albero secco in presenza di fiamme può bruciare in soli 20-30 secondi” ammonisce Imq. In ogni caso è bene posizionare l’albero lontano da tende, mobili imbottiti o tovaglie.

Un altro accorgimento a proposito di catene luminose è quello di non sovraccaricare le prese con più spine. Meglio una presa per ogni spina, con l’utilizzo di ciabatte.

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