Acquedotto del Peschiera-Capore: l’infrastruttura ACEA che fornisce l’85% dell’acqua a Roma

Alessio Barbieri
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Alessio Barbieri
Alessio Barbieri è un curioso di professione e instancabile esploratore di vicende insolite. Ama scavare negli angoli più nascosti di storia, scienza e cultura popolare, svelando...
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Hai mai pensato da dove arriva l’acqua che usi ogni giorno? L’acquedotto del Peschiera-Capore, gestito da ACEA a Rieti, fornisce l’85% dell’acqua potabile di Roma ed è uno dei più grandi d’Europa. Un’infrastruttura impressionante, spesso sconosciuta, ma fondamentale per la Capitale.

Scopriamo insieme perché questo colosso nascosto è così importante, quali sono le sue caratteristiche da record e quali sfide attendono il suo futuro.



L’acquedotto del Peschiera-Capore: dati da record

Lungo oltre 127 chilometri, quasi interamente sotterranei, l’acquedotto parte dalle sorgenti nei comuni di Castel Sant’Angelo, Cittaducale, Frasso Sabino e Casaprota, nel reatino. La sua portata media è di circa 14.000 litri al secondo! Ecco i dati più interessanti:

  • Lunghezza totale: oltre 127 km
  • Porzione sotterranea: circa 90%
  • Portata: 14 m³/s (14.000 L/s)
  • Copertura: 85% dell’approvvigionamento di acqua potabile di Roma
  • Comuni serviti: Roma e parte della Bassa Sabina
ParametroValore
Lunghezza127 km
Portata media14 m³/s
Entrata in funzione1937-1980
Ente gestoreACEA

Un gigante nascosto: come funziona e perché è vitale per Roma

Il funzionamento di questa infrastruttura idrica è un esempio di ingegneria avanzata. L’acqua scorre da sorgenti all’aria pulita della Sabina e raggiunge Roma attraversando valli, colline e zone sismiche. Il sistema, integrato anche con una centrale idroelettrica, serve non solo la Capitale ma anche numerosi centri minori. Gli antichi romani già realizzavano monumentali opere idrauliche come l’acquedotto Claudio, una delle imprese idrauliche più straordinarie dell’epoca classica.

Il ruolo del Peschiera-Capore nell’approvvigionamento idrico di Roma è cruciale: senza di esso, la città non avrebbe la sicurezza e la stabilità idrica necessarie a ospitare milioni di persone ogni giorno.

  • Alimenta case, ospedali, scuole, attività produttive
  • Garantisce costanza nella qualità dell’acqua, anche grazie a sistemi di decantazione e filtraggio sviluppati e perfezionati nel tempo
  • Gestito da ACEA, leader nel settore idrico italiano

Futuro e sfide: lavori di rinnovo e sicurezza

L’acquedotto del Peschiera-Capore è in funzione da decenni e, come tutte le grandi opere, ha bisogno di manutenzione e rinnovo. ACEA ha avviato imponenti lavori di potenziamento e raddoppio della condotta per mettere al sicuro l’approvvigionamento anche in caso di terremoti o guasti. Interventi di questo tipo sono stati fondamentali anche nella storia di altre grandi infrastrutture idriche italiane, come l’acquedotto Carolino, celebre esempio di ingegneria borbonica ancora oggi in funzione.

La concessione della gestione è stata rinnovata fino al 2031. Ciò permette di investire nella modernizzazione, garantendo servizi affidabili alle future generazioni.

SfidaAzione ACEA
Rischio sismicoPotenziamento e doppia condotta
VetustàAmmodernamento strutturale
Aumento domanda idricaPianificazione risorse

In sintesi

  • L’acquedotto Peschiera-Capore è tra i più grandi d’Europa.
  • Fornisce circa l’85% dell’acqua potabile a Roma.
  • La sua gestione e il rinnovo sono affidati a ACEA.
  • Un’opera nascosta, ma vitale per milioni di persone.
  • Investimenti continui garantiscono sicurezza e qualità idrica.

Domande frequenti

Qual è la lunghezza dell’acquedotto del Peschiera-Capore?

L’acquedotto misura oltre 127 chilometri da sorgente a Roma, quasi totalmente sotterranei.

Da chi è gestito l’acquedotto?

La gestione dell’acquedotto del Peschiera-Capore è affidata alla società ACEA.

Perché l’acquedotto è importante per Roma?

Fornisce circa l’85% dell’acqua potabile della città, garantendo approvvigionamento costante e sicuro.

Quali lavori di ammodernamento sono previsti?

ACEA sta realizzando il raddoppio della condotta e opere strutturali contro rischi sismici.

Ora che conosci la storia e le sfide dell’acquedotto del Peschiera-Capore, la prossima volta che aprirai il rubinetto a Roma, saprai quanta ingegneria e dedizione ci sono dietro ogni singola goccia d’acqua che usi ogni giorno!

Alessio Barbieri è un curioso di professione e instancabile esploratore di vicende insolite. Ama scavare negli angoli più nascosti di storia, scienza e cultura popolare, svelando quelle chicche sorprendenti che non sapevi di voler conoscere. Con ironia e passione, accompagna i lettori di Quel che non sapevi in un viaggio sempre nuovo alla scoperta del lato più affascinante e inatteso della conoscenza.
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